GELA
Gela dista poco più di una quarantina di km da Piazza Armerina. Si raggiunge in circa mezzora di macchina percorrendo la SS 117 bis (strada a scorrimento veloce). Non sono consigliabili altri mezzi in quanto solo nel periodo estivo viene attivato un servizio di corriere che da Piazza Armerina portano ai lidi della costa Gelese.
Antica colonia greca fondata intorno al 690 a.C. ebbe momenti di grande influenza in tutta la Sicilia orientale, fino alla sua distruzione ad opera dei Cartaginesi nel 405 a.C.
Ripopolata dal tiranno di Siracusa Timoleonte nel IV sec. a.C. fu definitivamente distrutta dagli Agrigentini nel 282 a.C. per poi tornare a popolarsi soltanto nel 1233 sotto Federico II col nome di Terranova. Dal 1927 ha ripreso il nome Gela.
A Gela segnaliamo il museo, in cui sono esposti materiali provenienti dai nuovi scavi di Gela e dal territorio di Caltanissetta, oltre alle collezioni Navarra e Nocera. Gli oggetti esposti abbracciano un arco di tempo che va dall'età del bronzo a quella greco-romana fino al medioevo.
Accanto al museo si possono visitare i resti dell'antica Acropoli della città greca.
Per chi volesse godere del mare siciliano, subito a nord di Gela, in direzione Licata e Agrigento, si incontrano nell'arco di pochi km, diverse spiagge attrezzate (lidi di Manfria, Falconara, Margherita, Orlando, etc.). In ogni caso, le spiagge si estendono per svariati chilometri permettendo, a chi volesse stare in tranquillità, di trovare angoli di spiaggia "a bassissima densità di bagnanti".
RAGUSA
Per raggiungere Ragusa in auto da Piazza Armerina, conviene imboccare la SS 117 bis in direzione Gela (45 km circa) e proseguire lungo la SS 115, oltrepassata Vittoria (30 km) si attraversa Comiso (6 km dopo Vittoria) e dopo circa 8 km si incrocia la SS 514. Proseguendo lungo la SP per 8 km, si giunge infine a Ragusa. In totale si percorrono poco più di 100 km.
SIRACUSA
Siracusa è facilmente e comodamente raggiungibile da Piazza Armerina in auto, percorrendo la SS 117 bis da Piazza Armerina in direzione Gela fino allo svincolo con la SS 417 (a scorrimento veloce) e da qui proseguire in direzione Caltagirone e, superata quest'ultima, proseguire per circa 40 km (superato lo svincolo per Palagonia) fino all'incrocio con la SP (riconoscibile perchè è l'unica alberata) che dopo 18 km incrocia la SS 114 che porta fino a Siracusa evitando di arrivare fino alle porte di Catania. Da un certo punto in poi la SS 114 è in pratica la costruenda autostrada CT-SR.
In alternativa si può raggiungere Catania via autostrada (vedi le relative indicazioni) e proseguire direttamente fino a Siracusa.
Non è raggiungibile direttamente in corriera da Piazza Armerina, ci si può recare a Catania e da lì proseguire.
TAORMINA E LE GOLE DELL'ALCANTARA
Taormina è facilmente raggiungibile in auto da Piazza Armerina. Basta seguire le indicazioni per raggiungere Catania nella sezione come raggiungerci e dall'autostrada A19 CT-PA proseguire direttamente lungo l'autostrada A18 CT-ME e uscire allo svincolo per Taormina. In totale si percorrono circa km 135.
Le Gole dell'Alcantara sono raggiungibili dallo svincolo per Giardini - Naxos (Taormina Sud) dell'autostrada A18 Catania-Messina, si imbocca la statale 185 in direzione di Francavilla di Sicilia. Percorsi 13 km, poco prima di giungere a Motta di Camastra (cartello giallo indicante le gole) si svolta a sinistra e, passando per un cancello, si entra in un largo spiazzo dove si parcheggia. Accanto al bar - ristorante inizia la scala che scende, tra fichi d'india e grandi cespugli di euforbia attaccati tenacemente alle rocce, sino al letto del fiume.
Le Gole dell'Alcantara nascono molto tempo fa, dall'eruzione, da parte del cratere Mojo a Nord dell'Etna, di un'enorme quantità di lava che si fece strada fino al mare.
Il nome del fiume e della valle omonima, trova le sue origini nel periodo di dominazione araba, "Al Qantarah", e si riferisce al ponte ad arco costruito dai Romani e capace di resistere alle irrompenti piene del fiume.
Il percorso del fiume di lava è seguito da un corso d'acqua che si fa strada liberando due alte pareti di basalto caratterizzate da affascinanti forme prismatiche.
Le gole sono visitabili quando l'acqua del fiume è bassa. Stivali e salopette (si possono affittare in loco) sono l'equipaggiamento necessario per evitare di bagnarsi nelle acque sempre molto fredde.
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